Caratteristiche legno

Quale legno per esterni: pino impregnato, larice, castagno o thermowood?

pavimento per esterno in legno di Larice

Non esiste un unico legno per esterni migliore di tutti: il pino trattato in autoclave è la scelta più versatile ed economica per recinzioni, pali e strutture; il larice e il castagno resistono bene anche al naturale; il thermowood è stabile e senza trattamenti chimici ma va usato dove non deve reggere grandi carichi; i legni esotici sono i più duri per pavimenti e bordo piscina; il WPC non ha bisogno di manutenzione ma non è legno puro. Qui sotto trovi le caratteristiche di ogni essenza, una tabella per confrontarle e gli usi consigliati.

Cosa rende un legno adatto all’esterno

All’aperto il legno subisce pioggia, sole, sbalzi di temperatura e, se tocca terra, l’attacco di funghi e insetti. Per scegliere bene guarda quattro aspetti:

  • Durabilità: quanto il legno resiste da solo, o grazie al trattamento, a marciume e insetti. Conta molto se il pezzo sarà a contatto con il terreno o solo esposto alla pioggia.
  • Stabilità: quanto si muove con l’umidità (ritiri, rigonfiamenti, fessure).
  • Manutenzione: ogni quanto va pulito e protetto per mantenere il colore.
  • Estetica e costo: colore, venatura, invecchiamento e prezzo al metro o al metro quadro.

Un punto vale per tutti i legni naturali: senza una finitura pigmentata, al sole il colore tende a ingrigire. Non è un difetto strutturale, è la patina naturale del legno esposto ai raggi UV.

Le essenze più usate all’esterno

Pino trattato in autoclave

È il pino (o un’altra conifera) impregnato sotto pressione con sali protettivi, che penetrano in profondità. I prodotti Onlywood in pino autoclavato sono in classe 4, la classe pensata per il contatto con il terreno: per questo è il legno tipico di pali per recinzioni, staccionate, pergole, gazebo e casette. Ha una tinta verdastra o marrone che nel tempo schiarisce e ingrigisce. È la soluzione con il miglior rapporto tra resistenza e costo. Se ti preoccupa l’aspetto o vuoi sapere come verniciarlo, trovi tutto nell’articolo sul legno impregnato in autoclave.

Larice

Il larice è una conifera resinosa, più duro e resistente all’umido di pino e abete. Si usa al naturale, senza impregnazione, per pavimenti da esterno, frangivista, fioriere e parchi giochi. Ha un colore caldo tra il miele e il rossastro, con venature marcate, e al sole diventa grigio argento. La resina può affiorare nei primi tempi, soprattutto nelle giornate calde. Nel catalogo Onlywood lo trovi, ad esempio, nel pavimento da esterno in larice europeo, con doghe da 28 mm di spessore.

Castagno

Il castagno è ricco di tannini, sostanze naturali che lo proteggono da funghi e insetti: per questo si usa da sempre per pali, staccionate e vigneti, anche piantato nel terreno, senza trattamenti. I pali in castagno Onlywood provengono dall’Appennino e sono dichiarati con una durata di 25 anni. Ha un aspetto rustico, un colore bruno che scurisce e poi ingrigisce. Attenzione al contatto con il ferro: i tannini possono creare macchie scure, quindi usa viti e ferramenta in acciaio inox o zincate. È ottimo per staccionate e recinzioni in legno, pergole in stile rustico, fioriere e anche pavimenti.

Abete

L’abete è leggero, economico e facile da lavorare, ma al naturale ha una bassa resistenza all’esterno. Va sempre protetto con impregnanti o vernici, non deve stare a contatto con il terreno e richiede una manutenzione regolare. È molto usato per le casette da giardino più economiche e per i listelli da fai da te: se lo scegli per l’esterno, prevedi un fondo rialzato, un buon tetto e un trattamento periodico. Per le strutture più esposte meglio orientarsi sulle casette in legno trattate.

Thermowood

Il thermowood è legno (spesso pino o frassino) modificato con un trattamento ad alta temperatura, senza prodotti chimici. Il calore lo rende meno sensibile all’umidità, più stabile e con un colore bruno uniforme, che all’esterno ingrigisce se non viene trattato. In cambio il legno diventa più fragile: nella scheda del pavimento in pino thermowood Onlywood è indicato come non adatto al bordo piscina e ai carichi di tavoli e sedie, mentre va bene per un terrazzo con piante. È molto apprezzato per i rivestimenti in legno per esterni e le facciate. Il processo è spiegato nel dettaglio nell’articolo sul trattamento termico thermowood.

Legni esotici e WPC, in breve

Teak, massaranduba e garapa sono legni tropicali molto densi, usati soprattutto per i pavimenti da esterno. Resistono bene anche al calpestio intenso e all’acqua; la massaranduba, per esempio, è indicata anche come bordo piscina. Costano di più e vanno scelti con certificazioni che garantiscano una provenienza controllata: pro e contro rispetto alle essenze europee sono confrontati nell’articolo legno estero o legno nazionale.

Il WPC (wood plastic composite) è un composito di fibre di legno e polimeri. Non marcisce, non richiede trattamenti e mantiene il colore, ma non ha l’aspetto e il tatto del legno massello e sotto il sole può scaldarsi più del legno. Si usa per pavimenti e rivestimenti di facciata.

Tabella riepilogativa: quale legno per esterni scegliere

Legno Resistenza all’esterno Manutenzione Estetica Usi consigliati
Pino in autoclave (classe 4) Alta, anche a contatto con il terreno Impregnante periodico solo per il colore Tinta verde/marrone che ingrigisce Pali, recinzioni, pergole, gazebo, casette, legnaie
Larice Buona anche al naturale Pulizia e olio se vuoi mantenere il colore Caldo, venato, patina argento Pavimenti, frangivista, fioriere, giochi
Castagno Alta, anche piantato nel terreno Minima, ferramenta inox Rustico, bruno Pali, staccionate, pergole rustiche, fioriere, pavimenti
Abete Bassa se non trattato Trattamento regolare obbligatorio Chiaro, uniforme Casette economiche, strutture riparate
Thermowood Buona e stabile, meno resistente ai carichi Olio se vuoi mantenere il colore bruno Bruno uniforme che ingrigisce Rivestimenti, facciate, terrazzi, arredi
Esotici (teak, massaranduba, garapa) Molto alta Pulizia, olio per il colore Scuri, pregiati Pavimenti, bordo piscina
WPC Molto alta, non marcisce Solo pulizia Colore costante, effetto legno Pavimenti, rivestimenti di facciata

Quale legno scegliere per ogni progetto

  • Recinzioni e staccionate: pino autoclavato classe 4 se cerchi versatilità e modelli moderni, castagno se vuoi lo stile rustico e pali senza trattamento.
  • Pergole e gazebo: pino impregnato in autoclave o lamellare trattato per le strutture che reggono coperture, castagno per le pergole rustiche con coperture leggere. Vedi le pergole e gazebo in legno.
  • Pavimenti da esterno: larice e castagno per un decking naturale europeo, esotici per il bordo piscina e il calpestio intenso, thermowood per terrazzi con carichi leggeri, WPC se vuoi azzerare la manutenzione. Li trovi tutti tra i listoni per pavimenti da esterno.
  • Casette: pino o abete trattati, con fondo isolato da terra e tetto ben coperto.
  • Fioriere e orti rialzati: larice e castagno funzionano bene al naturale; con qualsiasi legno un telo interno aiuta a proteggere le pareti dalla terra umida.

Qui sotto una selezione di prodotti nelle diverse essenze, dal pino autoclavato al composito, per confrontarli:

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Manutenzione: cosa cambia da un legno all’altro

Qualunque essenza scegli, la regola è la stessa: pulire almeno una volta l’anno, far defluire l’acqua ed evitare ristagni alla base. La differenza sta nella protezione. Abete e pino naturale richiedono un impregnante regolare per non degradarsi; pino autoclavato, larice, castagno ed esotici resistono anche senza, e l’olio o l’impregnante servono soprattutto a conservare il colore. Il WPC richiede solo acqua e detergente. Per i prodotti e i passaggi pratici consulta la guida alla manutenzione del legno per esterni.

Domande frequenti

Qual è il miglior legno per esterni?

Dipende dall’uso. Per strutture e pali a contatto con il terreno il pino in autoclave classe 4 e il castagno sono le scelte più affidabili; per pavimenti di pregio e bordo piscina gli esotici; per rivestimenti stabili il thermowood.

Qual è il legno per esterni più economico?

Di solito il pino, trattato in autoclave. Il prezzo finale dipende però da sezione, lunghezza, spessore, trattamento e quantità, oltre che dal trasporto.

Il larice per esterno va trattato?

Non è obbligatorio: il larice resiste all’esterno anche al naturale. Un olio per esterni serve se vuoi mantenere il colore originale ed evitare che ingrigisca.

Il legno trattato in autoclave si può verniciare?

Sì, dopo averlo lasciato asciugare bene e con prodotti adatti. Tempi e prodotti sono spiegati nell’articolo dedicato al legno impregnato in autoclave.

Il thermowood si può usare per un pavimento?

Sì, ma considera che il trattamento termico lo rende più fragile: va bene per terrazzi con piante e passaggio normale, meno per bordo piscina o zone con carichi pesanti.

Il WPC è legno?

Non del tutto: è un composito di fibre di legno e materiali plastici. Ha l’effetto del legno e non richiede trattamenti, ma resta un materiale diverso dal legno massello.

Trova il legno giusto per il tuo progetto

Scegli prima l’uso (a terra, esposto alla pioggia, calpestato o solo decorativo) e poi l’aspetto che preferisci: con la tabella qui sopra restringi subito il campo. Parti dalle essenze che ti interessano nelle categorie Onlywood, dai pali e dalle staccionate fino ai pavimenti da esterno, oppure chiedi un consiglio allo showroom di Gavi (AL).