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SPC, laminato o LVT: quale pavimento scegliere?
SPC, laminato e LVT sono tutti pavimenti flottanti effetto legno (o pietra) che si posano a incastro, ma sono fatti in modo diverso. In breve: l’SPC ha un nucleo rigido minerale ed è impermeabile, quindi è la scelta più sicura per cucina e bagno; il laminato ha un nucleo in fibra di legno, è il più resistente ai graffi e ha la resa più simile al legno, ma teme l’acqua stagnante; l’LVT è vinilico, più morbido, caldo e silenzioso al calpestio, e resiste all’acqua.
Qui trovi le differenze punto per punto e una tabella per scegliere. Se ti interessa soprattutto il costo, abbiamo una guida dedicata a quanto costa il pavimento SPC al mq.
Cosa sono: composizione dei tre pavimenti
Laminato
È un pannello in HDF (fibra di legno ad alta densità) rivestito da una carta decorativa stampata e da uno strato superficiale in resina melamminica molto duro. Si classifica con le classi di resistenza all’abrasione AC: AC3 per ambienti domestici con poco passaggio, AC4 per tutta la casa e usi commerciali leggeri, AC5 per ambienti molto trafficati. Nel catalogo Onlywood trovi laminati AC3, AC4 e AC5 con spessori da 8 a 10 mm.
SPC
SPC sta per Stone Plastic Composite: il nucleo è un composto rigido di polvere minerale e PVC, sopra c’è la pellicola decorativa e uno strato d’usura trasparente. Non contiene fibre di legno, quindi non si gonfia con l’acqua. È sottile: i pavimenti SPC in catalogo vanno da 3 a 5,5 mm.
LVT
LVT significa Luxury Vinyl Tile: è un pavimento vinilico multistrato, più flessibile dell’SPC. È resistente all’acqua, caldo e piacevole sotto i piedi. I pavimenti LVT PERGO in catalogo hanno spessore di 5 e 6 mm, posa a incastro e bisellatura a V sui 4 lati.
Tabella di confronto SPC, laminato e LVT
| SPC | Laminato | LVT | |
|---|---|---|---|
| Nucleo | Minerale + PVC, rigido | HDF, fibra di legno | Vinile multistrato, flessibile |
| Acqua | Impermeabile | Teme l’acqua stagnante; le versioni idrorepellenti resistono ai versamenti | Resistente all’acqua |
| Spessori in catalogo | 3–5,5 mm | 8–10 mm | 5–6 mm |
| Resistenza a graffi e usura | Buona | Molto alta (classi AC) | Buona, più sensibile a oggetti appuntiti |
| Comfort e rumore | Rigido, rumore contenuto | Il più rumoroso senza tappetino adatto | Il più morbido e silenzioso |
| Posa | A incastro, flottante; anche su piastrelle esistenti planari | A incastro, flottante su tappetino | A incastro su tappetino dedicato |
| Reazione al fuoco (prodotti in catalogo) | Bfl-s1 | Cfl-s1 | Bfl-s1 |
| Dove usarlo | Cucina, bagno, lavanderia, tutta la casa, ristrutturazioni sopra il vecchio pavimento | Soggiorno, camere, corridoi, uffici | Camere, soggiorno, ambienti dove conta il silenzio |
Resistenza all’acqua: la differenza principale
È il punto che decide più spesso la scelta. Il laminato tradizionale ha un cuore in fibra di legno: se l’acqua resta a lungo sulle giunzioni, il pannello può gonfiarsi. Le nuove generazioni sono molto migliorate: i laminati PERGO con tecnologia Acquasafe e i Classen con sistema Aqua Protect sono pensati per resistere ai liquidi versati, ma vanno comunque asciugati.
SPC e LVT invece non assorbono acqua. Per il bagno, la cucina o una lavanderia l’SPC è la scelta più tranquilla. Se valuti comunque un laminato in bagno, scegli una versione resistente all’acqua e tienilo lontano dalla zona doccia.
Spessore e ristrutturazione
Lo spessore conta quando rinnovi casa senza demolire. Un SPC da 3–5,5 mm alza pochissimo il piano: spesso non devi rifilare le porte e puoi posarlo sopra le piastrelle esistenti, se sono planari e ben ancorate. I rivestimenti CERAMIN da 3 mm, per esempio, sono pensati proprio per la posa sulle piastrelle senza rimozione e per pareti e pavimenti. Il laminato da 8–10 mm più il tappetino richiede invece più margine sotto le porte, ma su un massetto nuovo non è un problema e restituisce una camminata più “piena”.
Per posare sulle vecchie piastrelle, le fughe non devono essere troppo profonde, altrimenti con il tempo possono segnare il pavimento, soprattutto con i prodotti più sottili: in quel caso serve una rasatura.
Comfort, rumore e sottopavimento
Il laminato, essendo rigido e posato flottante, può produrre il tipico rumore “a tamburo” se il tappetino non è adeguato. La scelta del tappetino sottopavimento fa molta differenza su rumore da calpestio e umidità: ne parliamo nella guida al tappetino sottopavimento per laminato e parquet.
L’LVT è il più silenzioso e caldo al tatto grazie alla sua flessibilità; per la collezione PERGO esiste un tappetino dedicato. L’SPC sta a metà: rigido come il laminato, ma più sottile e con una resa acustica in genere migliore.
Riscaldamento a pavimento
Tutti e tre i materiali possono essere compatibili con il riscaldamento a pavimento, ma va verificato sulla scheda del singolo prodotto. Alcune regole generali:
- i pavimenti sottili trasmettono meglio il calore: SPC e LVT sono avvantaggiati;
- con il laminato scegli un tappetino a bassa resistenza termica, come il sottopavimento Multiprotec per riscaldamento a pavimento;
- evita sovrapposizioni isolanti inutili (tappeti spessi, doppi materassini).
Da cosa dipende il prezzo
Più che il materiale in sé, il prezzo al metro quadro dipende da: marca e collezione, spessore e strato d’usura, classe di resistenza (per il laminato AC3, AC4 o AC5), formato delle doghe (per esempio le doghe extra lunghe o la posa a spina), accessori come tappetino, battiscopa e profili, e trasporto. Calcola sempre anche lo sfrido di posa e acquista confezioni intere.
I pavimenti in catalogo
Ecco i pavimenti SPC impermeabili effetto legno e pietra:
Se preferisci un laminato, trovi le collezioni PERGO Acquasafe e le altre proposte nella categoria pavimento laminato economico:
E questi sono i pavimenti LVT PERGO con il tappetino dedicato:
Domande frequenti
Meglio laminato o SPC?
Dipende dall’ambiente. In cucina, bagno e zone a rischio d’acqua è meglio l’SPC, che è impermeabile. In soggiorno, camere e corridoi il laminato offre la massima resistenza ai graffi e una resa molto simile al legno.
Che differenza c’è tra SPC e LVT?
Entrambi resistono all’acqua. L’SPC ha un nucleo minerale rigido, più stabile e adatto a coprire piccole imperfezioni del fondo; l’LVT è più flessibile, morbido e silenzioso al calpestio.
Qual è lo spessore minimo di un pavimento SPC?
Nel nostro catalogo si parte da 3 mm per i rivestimenti CERAMIN, adatti anche alle pareti, fino a 5,5 mm per le doghe e le piastrelle RockLite. Lo spessore giusto dipende dal fondo e dall’uso.
Il pavimento SPC va bene in cucina?
Sì, è una delle scelte migliori per la cucina perché non teme acqua e macchie. Pulisci comunque i liquidi versati e usa feltrini sotto sedie e tavoli.
Il laminato si può mettere in bagno?
Un laminato resistente all’acqua può andare in un bagno di servizio, con attenzione a docce e ristagni. Se il bagno è molto usato, SPC o LVT sono più sicuri.
Si possono posare sopra le piastrelle esistenti?
Sì, tutti e tre si posano flottanti, a patto che il pavimento esistente sia planare, stabile e senza fughe profonde. Gli SPC sottili sono i più adatti a questo tipo di ristrutturazione.
Scegli il pavimento giusto per ogni stanza
Parti dalla stanza: acqua e umidità ti orientano verso SPC o LVT, traffico intenso e resa del legno verso il laminato. Scopri tutta la gamma di pavimenti SPC e, per un confronto dal vivo, richiedi un campione o passa dallo showroom di Gavi (AL). Per approfondire il laminato puoi leggere anche come scegliere il pavimento laminato giusto.
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