Come vengono fornite le casette? Chi si occupa del montaggio?
Tutte le casette, dai semplici armadi da terrazzo o piccoli ripostigli fino ai garage per automobili o case più
elaborate, sono fornite in kit di montaggio. Questo significa che la casetta viene consegnata smontata su un
bancale (o più di uno nel caso di grandi dimensioni) imballato ed incellofanato. Al suo interno il cliente trova tutto
il necessario per realizzare la casetta, ovvero pareti, pavimento (dove previsto), tetto, copertura per il tetto, porte
e finestre, ecc., oltre naturalmente a tutta la ferramenta (viti, chiodi, cerniere, ecc.) necessaria per il montaggio ed
al manuale d’istruzioni in italiano, che mostra attraverso foto e spiegazioni la costruzione della casetta passo per
passo. In poche parole tutte le casette possono essere tranquillamente costruite anche da chi non ha particolare
esperienza nel campo dei lavori manuali.
Quali strumenti occorrono per il montaggio?
Come già detto la ferramenta è completamente compresa nel kit, quindi sono sufficienti attrezzi come martello,
avvitatore elettrico, morsetti. Per i modelli di maggiori dimensioni è consigliato effettuare il lavoro in 2 persone per
velocizzare i tempi.
Come si costruisce il tetto?
Per realizzare il tetto bisogna prima posizionare e fissare i travetti smussati, quindi si inchiodano ad essi gli
elementi del tetto vero e proprio, perline o compensato fenolico a seconda del modello.
Naturalmente i modelli di maggiori dimensioni hanno più capriate triangolari intermedie per garantire la medesima
stabilità al tetto, in generale tutti i kit sono concepiti per avere un tetto robusto, anche nel caso di pesi notevoli
come per neve.
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Come viene isolato il tetto?
L’isolamento totale e duraturo del tetto è assicurato da una guaina di mantolamina, ovvero una guaina isolante
spessa circa 5 mm. e ricoperta dal lato esterno di scaglie di ardesia rossa o verde per l’effetto “ruvido”.
Dal lato interno la guaina è invece ricoperta da una sottile pellicola che deve essere scaldata, con cannello a gas
o simile, e quindi schiacciata sul tetto, in pochi minuti si incollerà perfettamente al legno creando un isolamento
totale. Se non si dispone di cannello a gas o simile è comunque possibile inchiodare la guaina al tetto con chiodi
e martello, avendo l’accortezza di sciogliere un po’ della guaina stessa (è sufficiente un accendino) sulla testa dei
chiodi per evitare infiltrazioni.
Come optional è possibile sostituire il rotolo di guaina con tegole canadesi, il materiale è identico ma in questo
caso viene fornito in piccoli rettangoli da incollare uno a uno, per un risultato estetico migliore.














