Non ci sono articoli nel tuo carrello.
Descrizione Prodotto
Pannelli di Tavole lamellari in legno massiccio di Pino, fornite in confezione-rispaqrmio da n° di pezzi come indicato nella descrizione, per i più svariati usi del fai-da-te.
Le tavole lamellari non sono altro che delle tavole formate da listelli (cd. Lamelle) di varia lunghezza e larghezza, giuntati di testa con incastri a pettine (cd. ZIG-ZAG) ed poi giuntati di costa con potenti colle sotto ad enormi presse.
In realtà le tavole lamellari sono nate per rispondere a tre precise esigenze:
1) Raggiungere dimensioni e spessori difficilmente reperibili in natura (basti pensare che per ottenere una tavola di legno massello da 80 cm di larghezza, è necessario abbattere un albero da almeno 120 cm di diametro…)
2) Evitare i cd. “difetti” del legno, cioè nodi, cipollature, svirgolamenti ed inbarcamenti. Infatti grazie ad un attento controllo in fase di assemblaggio, vengono eliminati tutti i listelli che presentano tali difetti.
3) Garantire un maggiore “momento flettente”, cioè una maggiore resistenza della tavola a pesi verticali ed obliqui.
Il pino è un legno tenero, della famiglia delle resinose. E' profumato, molto resinoso, resistente alle intemperie, di colore bianco rossiccio. E' più duro dell'abete e con venature molto più numerose ed in rilievo. Ce ne sono diverse qualità. Il pino marittimo si usa per intelaiature e falegnameria interna, per traversine ferroviarie, impalcature, pali telegrafici. Il pino selvatico serve per costruire navi, ponti, serramenti e infissi esterni, pali telegrafici, mobili. Altre qualità servono per alberi da navi, costruzioni rurali, lavori di intaglio, modelli di fonderia.
Le tavole lamellari non sono altro che delle tavole formate da listelli (cd. Lamelle) di varia lunghezza e larghezza, giuntati di testa con incastri a pettine (cd. ZIG-ZAG) ed poi giuntati di costa con potenti colle sotto ad enormi presse.
In realtà le tavole lamellari sono nate per rispondere a tre precise esigenze:
1) Raggiungere dimensioni e spessori difficilmente reperibili in natura (basti pensare che per ottenere una tavola di legno massello da 80 cm di larghezza, è necessario abbattere un albero da almeno 120 cm di diametro…)
2) Evitare i cd. “difetti” del legno, cioè nodi, cipollature, svirgolamenti ed inbarcamenti. Infatti grazie ad un attento controllo in fase di assemblaggio, vengono eliminati tutti i listelli che presentano tali difetti.
3) Garantire un maggiore “momento flettente”, cioè una maggiore resistenza della tavola a pesi verticali ed obliqui.
Il pino è un legno tenero, della famiglia delle resinose. E' profumato, molto resinoso, resistente alle intemperie, di colore bianco rossiccio. E' più duro dell'abete e con venature molto più numerose ed in rilievo. Ce ne sono diverse qualità. Il pino marittimo si usa per intelaiature e falegnameria interna, per traversine ferroviarie, impalcature, pali telegrafici. Il pino selvatico serve per costruire navi, ponti, serramenti e infissi esterni, pali telegrafici, mobili. Altre qualità servono per alberi da navi, costruzioni rurali, lavori di intaglio, modelli di fonderia.
| Codice Prodotto | EU91030 |
| Dimensioni | 25x80x1,8 |
| La certificazione E1 |
I pannelli sono definiti E1 quando emettono un certo quantitativo massimo di formaldeide nel tempo, come standard stabilito dall’’istituto Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni DIBT. Tale direttiva, che trova oramai riscontro in molte norme europee per la classificazione dei pannelli, definisce i valori limite riferiti ai diversi metodi di prova, per pannelli in classe E1, genericamente definiti anche “ a bassa emissione di Formaldeide”. |
| Impieghi principali | Bricolage, Fai da te |
Etichette dei Prodotti
Aggiungi le tue Etichette:
Usa gli spazi per separare le etichette. Usa virgolette singole (') per le frasi.




I pannelli sono definiti E1 quando emettono un certo quantitativo massimo di formaldeide nel tempo, come standard stabilito dall’’istituto Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni DIBT. Tale direttiva, che trova oramai riscontro in molte norme europee per la classificazione dei pannelli, definisce i valori limite riferiti ai diversi metodi di prova, per pannelli in classe E1, genericamente definiti anche “ a bassa emissione di Formaldeide”.






